La Regione Marche è stato il primo Ente a presentare ufficialmente il ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto Milleproroghe nella parte riguardante la cosiddetta "tassa sulle disgrazie".
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venerdì 29 aprile 2011
martedì 26 aprile 2011
In arrivo altre tasse per gli abruzzesi
Dopo la finanziaria regionale del 2011 che ha ritoccato l’accisa sulla benzina e l’aumento dei ticket sanitari arrivano nuovi incrementi delle tasse.
Infatti, l’ultima finanziaria ha introdotto una nuova procedura da adottare in caso di calamità naturali. Prima di poter usare il fondo nazionale di protezione civile, la Regione che è vittima del disastro deve far fronte ai relativi costi con “aumenti, sino al limite massimo consentito dalla vigente legislazione, dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero le maggiorazioni di aliquote attribuite alla regione, nonché ad elevare ulteriormente la misura dell’imposta regionale di cui all’art.17, comma 1 del decreto legislativo 21 dicembre 1990, n. 398 (accise sui carburanti), fino ad un massimo di cinque centesimi per litro, ulteriori rispetto alla misura massima consentita”.
E’ questo che ha risposto il Governo quando la Regione Abruzzo, insieme alle Marche ed alla Basilicata, ha battuto cassa per le recenti alluvioni.
E allora? E’ finito lo Stato? Con il federalismo sembra finita anche la solidarietà!
Alle prime regioni malcapitate non resta che impugnare il provvedimento sperando nella Corte Costituzionale.
martedì 29 marzo 2011
giovedì 24 marzo 2011
lunedì 10 gennaio 2011
Confermato l’aumento della benzina
Con l’approvazione del Bilancio regionale per il 2011, si conferma l’introduzione dell'imposta regionale sulla benzina, pari a Euro 0,0256 per litro per un gettito annuo previsto di circa 8 milioni di euro. Detto aumento è naturalmente soggetto ad IVA del 20% (imposta su imposta).
In compenso, aumentano i pedaggi autostradali, con in testa l’Autostrada dei Parchi, e ne sorgono di nuovi come sull’asse attrezzato Chieti-Pescara, ma il Presidente della Regione fa buoni propositi nel messaggio di fine anno:
“non era più possibile che l'Abruzzo avesse 35 ospedali tra pubblici e privati, spesso cloni gli uni degli altri, a distanza ravvicinata, alcun dei quali con casistiche assai limitate, con alto numero di ricoveri impropri, con un numero elevatissimo di primari in pianta organica e, a sentire gli esperti, anche rischiosi per i pazienti. Il mantenimento di un tale Titanic assorbiva tutte le risorse invece di impiegarle nella qualificazione dei nostri ospedali principali attraverso investimenti in apparecchiature diagnostiche e tecnologia medica.
Non era più possibile che avesse una sanità privata senza regole e senza controlli.
Non era più possibile che l'Abruzzo avesse le Comunità Montane a livello del mare, né che avesse un numero di dirigenti esorbitante rispetto ad altre Regioni, né società di ingegneria regionali, aziende territoriali regionali, società partecipate come Abruzzo Engineering, il cui unico scopo era rispondere alle esigenze clientelari della politica.
Né era più possibile che i membri del parlamento regionale avessero una indennità vitalizia vantaggiosissima rispetto a tutti gli altri.
Né era possibile che si finanziassero sulle spalle degli abruzzesi sedi all'estero, corsi di formazione inutili, società di capitali operanti nello sport professionistico, enti di ricerca e progetti di ricerca auto-referenziali la cui "ricerca" non aveva prodotto applicazioni tecnologiche né citazioni o riconoscimenti internazionali.
Non era più possibile, infine, che per anni l'Abruzzo avesse speso, ogni anno, dal 50 al 100 per cento in più di quello che avrebbe potuto permettersi per "accontentare" corporazioni e "territori" con l'effetto di indebitare le nuove generazioni di abruzzesi e sottraendo loro, ai giovani, ogni volta che lo si faceva, quote di futuro e di speranza”.
martedì 14 dicembre 2010
Previsto aumento della benzina nel bilancio regionale 2011
Il bilancio regionale di previsione per il 2011, approvato dalla Giunta regionale, contiene l'introduzione di una nuova accisa sulla benzina di 2 centesimi al litro al fine di recuperare 8 milioni di euro.
Se il Consiglio ratificherà il provvedimento gli abruzzesi pagherano di più degli altri cittadini italiani la benzina e per diversi anni (si prevede fino al 2015).
L'onere annuale si può quantificare mediamente in circa 25 euro in più per autovettura.
Per gli abruzzesi, consumatori ed imprese, forse inizia a porsi il problema di spostare la propria residenza, non nei paradisi fiscali, ma ad esempio, in una regione limitrofa quale le Marche che hanno una aliquota IRAP del 4,73 invece che del 4,82, con agevolazioni per una serie di attività. Una aliquota dell'addizionale regionale IRPEF a scaglioni che parte dallo 0,90, mentre in Abruzzo è fissa all'1,4.
E poi, occorrerrà verificare anche l'aliquota dell'addizionale comunale IRPEF. Ad esempio, in Abruzzo paga di meno il pescarese (0,49) rispetto al teramano (0,50) o all'aquilano (0,60) o al chietino (0,70).
L'onere annuale si può quantificare mediamente in circa 25 euro in più per autovettura.
Per gli abruzzesi, consumatori ed imprese, forse inizia a porsi il problema di spostare la propria residenza, non nei paradisi fiscali, ma ad esempio, in una regione limitrofa quale le Marche che hanno una aliquota IRAP del 4,73 invece che del 4,82, con agevolazioni per una serie di attività. Una aliquota dell'addizionale regionale IRPEF a scaglioni che parte dallo 0,90, mentre in Abruzzo è fissa all'1,4.
E poi, occorrerrà verificare anche l'aliquota dell'addizionale comunale IRPEF. Ad esempio, in Abruzzo paga di meno il pescarese (0,49) rispetto al teramano (0,50) o all'aquilano (0,60) o al chietino (0,70).
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